• Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Realizzalo

Fai da Te in Casa

You are here: Home / Riparazioni / Frigo LG non raffredda – Cause e soluzioni

Frigo LG non raffredda – Cause e soluzioni

Hai aperto il frigorifero LG e l’aria fredda sembrava sparita? Succede più spesso di quanto pensi, e non sempre la soluzione richiede un tecnico o una spesa importante. Un frigo che non raffredda è stressante, soprattutto quando hai cibo da salvare e poco tempo. La buona notizia è che nella maggior parte dei casi la causa è semplice e risolvibile con un minimo di metodo. In questa guida ti accompagno passo dopo passo, dalla diagnosi di base alle verifiche più mirate, fino a capire quando ha senso fermarsi e chiamare un professionista. Niente giri di parole, ma linguaggio chiaro, esempi concreti e qualche aneddoto dal campo, così arrivi alla soluzione con sicurezza.

Indice

  • 1 Come funziona un frigo LG in parole semplici
  • 2 Sintomi da osservare prima di intervenire
  • 3 Cause semplici e soluzioni rapide
  • 4 Problemi di flusso d’aria e brina: cosa succede davvero
  • 5 Termostati, sensori e scheda di controllo: quando l’elettronica gioca brutti scherzi
  • 6 Ventole ed evaporatore: il cuore del raffreddamento
  • 7 Compressore, avviamento e inverter: capire se “pompa” ancora
  • 8 Errori comuni d’uso che sembrano guasti
  • 9 Modalità diagnostica, codici errore e reset sui modelli LG
  • 10 Quando conviene chiamare un tecnico e quanto potrebbe costare
  • 11 Manutenzione preventiva e buone abitudini
  • 12 Mettere in pratica: un percorso ragionato alla soluzione

Come funziona un frigo LG in parole semplici

Se capisci, anche a grandi linee, come lavora il tuo frigorifero LG, individui prima la causa del problema. Il cuore del sistema è il circuito di refrigerazione. Il compressore spinge un gas refrigerante in una serpentina esterna, il condensatore, dove il gas si raffredda e diventa liquido. Poi il liquido passa attraverso una strozzatura, l’espansione, entra nella serpentina interna, l’evaporatore, e lì evapora assorbendo calore dall’aria del frigo. L’aria che attraversa l’evaporatore si raffredda e la ventola la diffonde nelle diverse zone. Nei modelli No Frost, l’aria fredda circola tra freezer e vano frigo attraverso condotti e paratie, a volte con funzioni come Multi Air Flow o DoorCooling+ per distribuire meglio la temperatura.

L’elettronica, con sensori di temperatura (termistori) e una scheda di controllo, decide quando accendere o spegnere compressore, resistenza di sbrinamento, ventole e damper (la saracinesca che regola il passaggio dell’aria fredda verso il vano frigo). Nei modelli più recenti trovi un compressore lineare, gestito da un inverter. È efficiente e silenzioso, ma richiede una diagnosi un filo diversa rispetto ai compressori tradizionali. Con questo quadro, è più semplice mettere in ordine le possibili cause.

Sintomi da osservare prima di intervenire

Prima di toccare anche solo un’impostazione, ascolta e osserva. Il frigo fa rumore? Senti ventole che partono e si fermano, oppure regna un silenzio totale? La luce interna si accende? Sul display vedi temperature irrealistiche o lampeggi? Il freezer congela o anche lì la situazione è calda? Il retro del frigo, vicino alla griglia del condensatore, è tiepido o freddo? La porta chiude bene o resta un filo aperta?

Un dettaglio spesso rivelatore è la presenza di brina o ghiaccio. Se dietro, sulla parete interna del freezer, trovi uno strato di ghiaccio spesso, l’aria non passa e il frigo si scalda. Al contrario, se non c’è traccia di brina e tutto è asciutto ma caldo, potresti essere davanti a un problema di compressore o di gas. Non scappare subito a comprare pezzi: i sintomi sono la tua bussola.

Cause semplici e soluzioni rapide

Comincio dall’ovvio, perché tante chiamate si chiudono in cinque minuti. Controlla che la spina sia inserita e che la presa funzioni con un altro elettrodomestico. Capita, soprattutto dopo una pulizia o uno spostamento del frigo, che il cavo resti lento. Un giorno mi chiamò una famiglia convinta di aver rotto il frigo nuovo; era solo la multipresa difettosa.

Poi dai un’occhiata alle impostazioni. La temperatura ideale è intorno ai 3 o 4 gradi nel vano frigo e a circa -18 nel freezer. Se qualcuno ha toccato i tasti e ha messo una modalità speciale, la resa scende. Esiste una modalità demo o showroom, usata nei negozi: il display si accende, le luci funzionano, ma il raffreddamento è disattivato. Su molti LG si disattiva tenendo premuti per qualche secondo due tasti del pannello, spesso Freezer e Refrigerator insieme, o Express Freeze e Colonna frigo; dipende dal modello, per cui il manuale è il riferimento. Se temi di essere in demo mode, prova a spegnere e riaccendere, poi tieni premuti i tasti indicati sul tuo libretto.

La circolazione dell’aria è un altro punto chiave. Gli sfiati interni non devono essere bloccati da contenitori o sacchetti. Se adagi un vassoio alto proprio davanti alle griglie posteriori, l’aria fredda non gira e il termometro sale. Lascia un po’ di spazio tra i ripiani e non appoggiare cibi caldi: inserire una pentola fumante fa lavorare il frigo al massimo per ore e può dare l’impressione di “non raffreddare” fino al riassestamento. Anche il carico eccessivo è un problema, ma lo è pure l’opposto: un frigo quasi vuoto disperde freddo a ogni apertura. Se lo usi poco, bottiglie d’acqua aiutano a stabilizzare la temperatura.

Le guarnizioni delle porte meritano un controllo veloce. Passa le dita lungo tutto il perimetro: dovresti sentire una chiusura netta e uniforme. Se una guarnizione è sporca, deformata o rigida, entra aria calda. Un trucco semplice è il test del foglio di carta: chiudi la porta con dentro un foglio a metà, tira il foglio; se scivola via senza resistenza, la tenuta non è ottimale. Spesso basta pulire la gomma con acqua tiepida e poco sapone, asciugare bene e passare un panno umido per ridarle elasticità. Se è rotta o si è ritirata, la sostituzione è la via giusta.

Non trascurare l’installazione. Il frigo deve essere in bolla e deve avere spazio per ventilare dietro e sopra. Gli LG richiedono in genere qualche centimetro a lato e, soprattutto, dietro. Se il condensatore non smaltisce calore, il circuito lavora male. Dopo il trasporto, specialmente se il frigo è stato sdraiato, aspetta prima di accenderlo; in genere sono consigliate diverse ore, anche fino a 24 per sicurezza, così l’olio del compressore torna nella sua sede. Accendere subito può dare per giorni l’impressione di raffreddamento insufficiente.

Infine, dai una spazzolata alle serpentine del condensatore. Nei modelli con griglia sul retro, la polvere si accumula e isola il calore. Con l’aspirapolvere e una spazzola morbida fai un buon lavoro. Va fatto a frigo spento e scollegato. In cucina, soprattutto se si frigge spesso, la polvere si impasta con il grasso e crea una coperta termica. Toglierla può cambiare tanto, nel giro di poche ore.

Problemi di flusso d’aria e brina: cosa succede davvero

Il sistema No Frost evita la formazione di ghiaccio visibile sulle pareti, ma non significa che il ghiaccio non si formi mai. In realtà, una piccola quantità di brina si deposita sull’evaporatore e viene rimossa a intervalli da una resistenza di sbrinamento e da un ciclo di fermo. Se qualcosa in questo equilibrio si rompe, l’evaporatore si ricopre di ghiaccio. La ventola, a quel punto, spinge poca aria o si blocca del tutto, e il vano frigo diventa tiepido anche se il compressore lavora.

Te ne accorgi da segnali sottili. Uno è il rumore della ventola che cambia o che gratta, come se toccasse qualcosa. Un altro è la temperatura del freezer che resta almeno al limite, mentre il frigo sale. A volte noti condensa o gocce nella zona frigo, segno che l’aria non gira bene. Se smonti il pannello interno del freezer (operazione che consiglio solo a chi è pratico e sempre a spina staccata), potresti trovare un blocco di ghiaccio sulla batteria alettata. In quel caso non forzare con coltelli o cacciaviti: rompi le alette in un attimo. Lascia invece sbrinare con porte aperte e asciuga l’acqua, poi cerca la causa.

Le cause classiche sono tre. La resistenza di sbrinamento che non scalda, il sensore di sbrinamento o di evaporatore che legge male, o il circuito di scarico dell’acqua di brina otturato. Il terzo caso è più frequente di quanto sembri: un piccolo tappo di ghiaccio o di sporco nel canale di scolo fa risalire l’acqua, che ricongela dove non dovrebbe. Con pazienza e aria tiepida si libera, ma conviene arrivare a capire se l’ostruzione nasce da sporco o da una guarnizione interna che non tiene. Se invece la resistenza è bruciata o il sensore guasto, serve un ricambio. I costi dei componenti non sono alti, ma bisogna arrivarci smontando con criterio e misurando con un tester.

Un caso curioso, e l’ho visto più di una volta, riguarda il damper bloccato. È la saracinesca che lascia entrare aria fredda dal freezer al frigo. Se resta chiusa, il frigo sale; se resta aperta, a volte congela l’insalata. In certi modelli si sente un tic o un ronzio quando prova a muoversi. Un reset completo (stacco spina per qualche minuto) a volte lo sblocca. Se la scheda non lo comanda più, è un altro discorso, e ci ricolleghiamo all’elettronica.

Termostati, sensori e scheda di controllo: quando l’elettronica gioca brutti scherzi

I frigoriferi LG moderni si basano su termistori per capire la temperatura reale. Se un sensore legge costantemente un valore sballato, la scheda potrebbe credere che il frigo sia già freddo e non far partire il compressore, oppure potrebbe spingere tutto al massimo senza risultati. Un indizio è la discrepanza tra il display e un termometro indipendente messo su un ripiano centrale. Se il display dice 4 gradi e il termometro ne legge 10, c’è qualcosa che non torna.

Diagnosi rigorose richiedono un multimetro e il riferimento dei valori di resistenza del sensore in funzione della temperatura, dati che si trovano spesso nei manuali di servizio. In ambito domestico, puoi ragionare per esclusione. Se il frigo non parte mai e il display resta fisso, prova un reset. Stacca la spina per dieci minuti, ricollega e osserva. Se riprende per qualche ora e poi ricade, il problema può stare nell’elettronica che si surriscalda o in un sensore che “impazzisce” quando fa freddo. Se invece il display lampeggia con una sigla, stai ricevendo un codice di errore utile.

La scheda di controllo, o main board, raramente è la prima colpevole, ma quando lo è i sintomi sono vaghi: cicli irregolari, ventole che non partono anche se sono integre, compressore a singhiozzo. Un tecnico misura le tensioni in uscita e decide. A casa, puoi limitarti a controllare che non ci siano bruciature visibili o odori strani dietro il pannello. Va maneggiata con attenzione, scaricando l’elettricità statica dalle mani. Se sospetti la scheda, valuta la sostituzione solo dopo aver escluso sensori, ventole e il gruppo di sbrinamento.

Ventole ed evaporatore: il cuore del raffreddamento

Le ventole sono meno appariscenti del compressore, ma fanno una parte enorme del lavoro. Quella dell’evaporatore, dentro il vano freezer, spinge l’aria fredda verso il resto del frigo. Se smette di girare, il frigo si scalda pur con l’evaporatore freddo. Come capirlo senza smontare? Apri la porta del freezer e ascolta: quando chiudi l’interruttore porta con un dito, la ventola dovrebbe avviarsi. Se senti solo un ronzio o niente, siamo vicini alla diagnosi. A volte gira ma le pale toccano il ghiaccio e si fermano. Un ciclo completo di sbrinamento manuale, con 24 ore di frigo spento e porte aperte, può riportarla in vita, ma se il problema si ripresenta c’è altro dietro, spesso lo sbrinamento automatico che non lavora.

La ventola del condensatore, presente nei modelli con gruppo compressore chiuso, raffredda il radiatore sul retro o alla base. Se è bloccata da polvere o rotta, il retro del frigo diventa rovente e l’efficienza crolla. Con il frigo acceso, avvicina la mano dietro: dovresti sentire aria tiepida che esce. Se tutto è fermo e caldo, meglio spegnere e pulire. Se dopo la pulizia resta ferma, potrebbe essere il motore della ventola da sostituire.

Gli LG con funzione DoorCooling+ hanno bocchette aggiuntive verso le porte. Se quelle zone restano calde mentre il resto del frigo è decente, può esserci un percorso ostruito o una gestione elettronica che non le attiva. Non è il primo punto su cui indagare, ma vale la pena notarlo.

Compressore, avviamento e inverter: capire se “pompa” ancora

Arriviamo al pezzo che fa più paura. Il compressore è una pompa sigillata: non si ripara, si sostituisce. Però spesso è innocente. Il rumore è il tuo indizio migliore. Un compressore in salute parte con un ronzio netto e costante; si scalda, ma non diventa ustionante; dopo qualche minuto senti il retro del frigo che si intiepidisce e, poco dopo, vedi formarsi un velo di brina uniforme sull’evaporatore. Se invece il compressore prova a partire e si spegne dopo pochi secondi, ripetendo il ciclo, potresti essere davanti a un problema di avviamento. Sui compressori tradizionali la colpa ricade a volte sul relè di avviamento o sul PTC, un piccolo componente applicato al compressore. Sostituirlo è relativamente semplice e poco costoso, se hai manualità.

Nei modelli LG con compressore lineare, l’avviamento è gestito da una scheda inverter. Se il compressore è muto e l’inverter non lo alimenta, la diagnosi richiede strumenti. Alcuni segnali, però, sono rivelatori: display acceso, ventole funzionanti, nessuna formazione di ghiaccio, retro freddo e compressore tiepido o freddo. In questi casi è probabile che il motore non stia lavorando. A volte si guasta l’inverter, a volte il compressore in sé. LG spesso offre garanzie estese sul compressore, dieci anni sul componente in molti mercati, ma non sempre copre la manodopera. Vale la pena contattare l’assistenza ufficiale con il numero di serie e chiedere.

C’è anche l’ipotesi, più rara ma reale, di perdita di refrigerante o ostruzione nel circuito. Se il compressore gira a lungo, il retro è molto caldo, ma l’evaporatore non fa brina uniforme e solo un tratto ghiaccia, allora la portata del gas è insufficiente. Questa diagnosi non si fa a occhio con certezza, ma i segni coincidono spesso. La ricarica del gas e la saldatura delle perdite sono lavori da tecnico certificato, con normative precise; farlo in casa non è un’opzione sicura né legale.

Errori comuni d’uso che sembrano guasti

Capita di scoprire che il problema non sta nel frigo, ma in come lo usiamo. Le aperture frequenti, magari mentre si cucina, buttano dentro tonnellate di aria calda. Il frigo non è un condizionatore portatile: ripristina piano. Se apri e chiudi di continuo, il sensore rileva calore e spinge il compressore a oltranza, ma tu misuri con la mano e lo senti tiepido. Aspetta un’ora senza aprire e valuta di nuovo, con un termometro alimentare nel ripiano centrale.

Il posizionamento influisce. Un frigo incassato in un mobile stretto, senza sfoghi, soffre. Vicinanza a forni o radiatori peggiora la resa. In estate, in cucine molto calde, i tempi si allungano e il rumore aumenta. Se vivi in una casa al mare e spegni l’aria condizionata, non sorprenderti se il frigo fa più fatica. Anche lo sbrinamento manuale fatto male può creare guai. Usare coltelli o asciugacapelli troppo vicini fonde plastiche o fora tubazioni. Ho visto un evaporatore bucato da un cacciavite durante uno “sbrinamento rapido”. Lo so, il ghiaccio è una tentazione, ma lascialo sciogliere.

Attenzione anche alle bevande e ai contenitori. I contenitori ermetici molto grandi, appoggiati davanti alle griglie, bloccano il flusso. Le bottiglie contro la parete posteriore, nelle zone più fredde, possono ghiacciare e creare piccoli tappi di brina. Spostare leggermente i ripiani cambia il gioco. Ogni frigo ha i suoi punti caldi e freddi: provarli con un termometro per un paio di giorni toglie molti dubbi.

Modalità diagnostica, codici errore e reset sui modelli LG

I modelli LG più recenti hanno una funzione chiamata Smart Diagnosis. Attraverso l’app ThinQ o un sistema di toni acustici via telefono, l’assistenza legge i parametri e fornisce un responso. Non è magia, ma aiuta. Se vedi un codice sul display, annotalo. Alcuni indicano problemi alla ventola del condensatore, altri all’evaporatore, altri ancora a sensori specifici. È uno strumento utile perché concentra la ricerca.

Se il frigo mostra comportamenti strani dopo un blackout, prova un reset completo: scollega l’alimentazione per dieci o quindici minuti, poi ricollega e imposta le temperature consigliate. Evita di usare subito le modalità rapide come Express Freeze per ore, a meno che tu non debba veramente congelare grandi quantità; a volte confondono la diagnostica. Se il pannello comandi non risponde, verifica che non sia attivo il blocco tasti. Su alcuni modelli si toglie tenendo premuto un pulsante con l’icona del lucchetto per qualche secondo.

Un altro punto pratico riguarda la procedura d’installazione. I manuali spesso suggeriscono di attendere 24 ore per la stabilizzazione dopo l’accensione. Molti utenti, giustamente impazienti, aprono e testano dopo una o due ore e sentono tutto ancora caldo. È normale. Se dopo un giorno pieno non noti miglioramenti, allora c’è un problema.

Quando conviene chiamare un tecnico e quanto potrebbe costare

Non tutto si risolve in casa, e riconoscerlo presto evita perdite di tempo e di cibo. Se il compressore non parte, l’inverter fa rumori anomali, la scheda ha segni di bruciature, oppure sospetti una perdita di gas, chiama un professionista. Anche la sostituzione di ventole o resistenze di sbrinamento, per quanto alla portata di un hobbista, richiede manualità e attenzione all’isolamento elettrico. Lavorare con il frigo scollegato è obbligatorio. Se non ti senti sicuro, fermati.

Sul fronte dei costi, tieni l’asticella della prudenza. La pulizia del condensatore e microregolazioni spesso si risolvono a costo zero. Una guarnizione porta nuova, a seconda del modello, pesa sul portafoglio ma non distrugge il budget. Un sensore di temperatura è un ricambio economico, mentre una ventola dell’evaporatore si colloca su cifre ragionevoli considerando il lavoro. La resistenza di sbrinamento rientra in una fascia simile. La scheda di controllo sale un po’, e il compressore è il capitolo più impegnativo, con manodopera e ricarica del refrigerante. Qui la garanzia estesa sul compressore offerta da LG può cambiare il quadro: informati sempre con l’assistenza ufficiale, tenendo a portata di mano scontrino, modello e numero di serie.

Se il frigo è relativamente nuovo, entro i termini di garanzia legale, contatta subito il rivenditore o l’assistenza LG. In molti casi accorci scorciatoie burocratiche e ottieni la riparazione in tempi decenti. Se è invece un apparecchio con diversi anni, valuta il bilancio tra costo riparazione e valore residuo. Un frigo ben tenuto, con mobile in buone condizioni, merita spesso la riparazione di ventole, sensori e schede. Un compressore su un apparecchio molto vecchio richiede un ragionamento in più.

Manutenzione preventiva e buone abitudini

Prevenire è meno caro che riparare. Programma una pulizia delle serpentine del condensatore una o due volte l’anno. Mantieni gli sfiati interni liberi e il carico distribuito. Imposta temperature realistiche: scendere a 1 grado nel vano frigo non fa bene al cibo e stressa il sistema. Chiudi bene le porte e sostituisci le guarnizioni quando vedi tagli o indurimenti. Se vedi condensa costante nelle zone delle porte, verifica l’allineamento; i piedini anteriori regolabili servono anche a far chiudere le porte con dolcezza.

Attenzione alle interruzioni di corrente. Dopo un blackout, soprattutto se lungo, il frigo impiega tempo a ripristinare. Non riempirlo subito di cibi caldi. Se vai in vacanza, svuota e lascia acceso a temperatura standard o spegni e lascia le porte socchiuse, secondo le istruzioni del manuale. Usare l’app LG ThinQ, se disponibile, aiuta a controllare le temperature e ricevere avvisi.

Un piccolo aneddoto per chiudere il cerchio. Una volta mi trovai davanti a un frigo LG “morto”, segnalato come guasto al compressore. Era in una cucina piccola, con un mobile costruito su misura anni prima. Il retro era letteralmente sigillato contro il muro. Bastò estrarlo di dieci centimetri, pulire la polvere e rimetterlo in bolla per vederlo tornare in forma. A volte la soluzione è sotto gli occhi, ma serve fermarsi un attimo e guardare l’insieme.

Mettere in pratica: un percorso ragionato alla soluzione

Se oggi il tuo LG non raffredda, prendi un respiro e segui un percorso ordinato. Controlla alimentazione e impostazioni, esci da eventuali modalità demo e fai un reset. Verifica la libera circolazione dell’aria dentro e fuori, pulisci le serpentine e controlla le guarnizioni. Osserva i sintomi: ci sono brina e rumori di ventole? Il freezer va e il frigo no? Il compressore lavora o resta silenzioso? Con questi indizi puoi capire se sei nel campo delle soluzioni rapide o se devi puntare a sbrinamento, sensori, ventole o elettronica.

Non avere fretta di concludere al peggio. Un frigo è un sistema con molti anelli, e uno solo fuori posto può buttare giù l’efficienza. Spesso riporti la situazione in equilibrio con una combinazione di pulizia, spazio per respirare, impostazioni corrette e una sbrinatura fatta bene. Se invece il quadro porta con insistenza verso componenti più complessi, affidati a chi ha gli strumenti per misurare e intervenire in sicurezza.

In ogni caso, prendi l’abitudine di misurare con un termometro interno e di annotare tempi e cambiamenti. Le sensazioni ingannano; i numeri no. E quando parli con un tecnico, riferire che “dopo 30 minuti dalla riaccensione il retro è freddo, la ventola non parte e il freezer è a -5” vale più di mille ipotesi. È il modo più rapido per riportare il tuo LG a fare quello che sa fare meglio: mantenere freschi i tuoi alimenti, senza farti pensare ad altro.

Articoli Simili

  • Lancetta scaldabagno non sale - Cause e soluzioni
  • Lavastoviglie Smeg non parte - Cause e soluzioni
  • Lavatrice LG non scarica acqua - Cause e soluzioni
  • Lavastoviglie Hotpoint Ariston non parte - Cause e soluzioni
  • Non si apre la lavatrice - Cause e soluzioni
Matteo Lanza

About Matteo Lanza

Matteo Lanza è un esperto di fai da te e bricolage.
La sua passione per il fai da te lo ha spinto a condividere le sue conoscenze e competenze attraverso la pubblicazione di guide dettagliate e facili da seguire, che gli hanno permesso di acquisire una vasta base di lettori e appassionati.

Primary Sidebar

Cerca

Categorie

  • Attrezzi e Materiali per Fai da Te
  • Costruire
  • Fai da Te
  • Organizzazione
  • Riparazioni

Footer

Informazioni

  • Contatti
  • Cookie Policy
  • Privacy

IL SITO PARTECIPA A PROGRAMMI DI AFFILIAZIONE COME IL PROGRAMMA AFFILIAZIONE AMAZON EU, UN PROGRAMMA DI AFFILIAZIONE CHE PERMETTE AI SITI WEB DI PERCEPIRE UNA COMMISSIONE PUBBLICITARIA PUBBLICIZZANDO E FORNENDO LINK AL SITO AMAZON.IT. IN QUALITÀ DI AFFILIATO AMAZON, IL PRESENTE SITO RICEVE UN GUADAGNO PER CIASCUN ACQUISTO IDONEO.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.