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Lavastoviglie Smeg non parte – Cause e soluzioni

Capita a tutti. Premi Start, aspetti il familiare ronzio di avvio e invece niente. Silenzio. La lavastoviglie Smeg non parte e tu ti trovi a fissare il pannello come se dovesse spiegarti da sola dove sta il problema. Non è un momento piacevole, soprattutto se hai il lavello pieno di piatti. La buona notizia è che nella maggior parte dei casi la causa è banale e risolvibile in casa con qualche controllo mirato. Serve solo un po’ di metodo, qualche minuto e alcune attenzioni di sicurezza. In questa guida ti accompagno passo passo, senza tecnicismi inutili, per capire perché la tua lavastoviglie Smeg non si avvia e come riportarla in funzione in modo semplice e sicuro. Prenderemo in esame cause elettriche, idrauliche, di impostazione e di sicurezza, con soluzioni pratiche e concrete. E quando il fai‑da‑te non è consigliabile, te lo dirò chiaramente.

Indice

  • 1 Come funziona l’avvio su una Smeg: capire la sequenza aiuta a trovare il punto in cui si blocca
  • 2 Verifiche rapide e sicure sull’alimentazione: sembra banale, ma spesso è tutto lì
  • 3 Porta e blocco porta: il clic che fa la differenza
  • 4 Impostazioni che bloccano l’avvio: blocco tasti e partenza ritardata
  • 5 Programma non selezionato o in pausa: l’ovvio che non sembra ovvio
  • 6 Acqua che non entra: rubinetto, tubo e filtri di carico
  • 7 Antiallagamento attivato: quando il galleggiante dice stop
  • 8 Scarico ostruito e pompa di scarico bloccata: l’acqua vecchia ferma l’avvio
  • 9 Segnali luminosi ed errori: interpretarli senza impazzire
  • 10 Reset della lavastoviglie: rimettere in riga la logica quando va in confusione
  • 11 Programma sospeso e porta aperta a metà: il falso non-avvio
  • 12 Sensori, scheda elettronica e componenti interni: quando sospettare qualcosa di più serio
  • 13 Rumori, odori e indizi che parlano: interpretare ciò che senti e vedi
  • 14 Modelli da incasso e totalmente integrati: attenzione all’allineamento del frontale
  • 15 Acqua addolcita, sale e brillantante: perché uno sportellino non chiuso può fermare tutto
  • 16 Buone pratiche di manutenzione per prevenire i “non parte”
  • 17 Quando conviene chiamare l’assistenza: segnali che non vanno ignorati
  • 18 Un percorso pratico in sintesi, senza saltare i passaggi chiave
  • 19 Domande frequenti che aiutano a sbloccare la situazione
  • 20 Un ultimo consiglio da tecnico: osserva e annota

Come funziona l’avvio su una Smeg: capire la sequenza aiuta a trovare il punto in cui si blocca

Sapere cosa “pensa” la lavastoviglie quando premi Start ti aiuta a leggere i segnali. La sequenza tipica di avvio su molti modelli Smeg parte dal controllo porta: se il microinterruttore rileva la porta ben chiusa e bloccata, la scheda elettronica consente il passo successivo. Subito dopo verifica che un programma sia selezionato e che non ci siano blocchi impostati, come la partenza ritardata o il blocco tasti. A quel punto può attivare per pochi secondi la pompa di scarico, in modo da svuotare eventuali residui d’acqua rimasti nella vasca. Quindi comanda l’elettrovalvola di carico e inizia l’ingresso d’acqua. Se c’è un sistema antiallagamento attivo o un errore in memoria, l’avvio si ferma. In sintesi, l’ordine è sempre logico: porta, comandi, scarico breve, carico acqua, riscaldamento. Capire dove si interrompe il processo fa risparmiare tempo.

Verifiche rapide e sicure sull’alimentazione: sembra banale, ma spesso è tutto lì

Prima di qualunque controllo, pensa alla sicurezza. Se devi toccare parti non destinate all’utente, stacca la spina. Per i test basilari, parti dalla presa. La lavastoviglie è collegata direttamente a una presa a muro o passa da una ciabatta? Le ciabatte economiche a volte hanno un interruttore o una protezione termica che scatta e lascia passare corrente a intermittenza. Prova temporaneamente a collegare la spina della Smeg direttamente alla presa a muro. Se la presa ha un interruttore, verifica che sia su On. Non dare nulla per scontato: un differenziale scattato in quadro o una prolunga difettosa producono proprio il sintomo “non parte e non dà segni di vita”. Se la tua Smeg ha un display, osserva se si illumina. Se il display è completamente morto e non ci sono luci, l’alimentazione può essere assente o la scheda elettronica non riceve tensione correttamente. Un test pratico senza strumenti è collegare alla stessa presa un piccolo elettrodomestico, per esempio una lampada o un frullatore: se funziona, la presa è ok. Se la lavastoviglie ha un interruttore fisico di accensione sul pannello, spegnilo e riaccendilo con decisione. A volte un contatto ballerino si “sveglia” con un’azione netta.

Porta e blocco porta: il clic che fa la differenza

Se la porta non chiude bene, la lavastoviglie non parte. Punto. Il microinterruttore di sicurezza è lì per proteggerti dalle fuoriuscite d’acqua ed è implacabile. Quando chiudi, dovresti sentire un clic secco, seguito dalla resistenza elastica della guarnizione. Se senti un rimbalzo o devi spingere forte perché si agganci, qualcosa non va. Nei modelli a incasso con pannello frontale pesante può succedere che le molle delle cerniere siano regolate troppo morbide: la porta tende a “cadere” e il gancio non centra bene lo scrocco. In questo caso è utile regolare la tensione delle molle secondo le indicazioni del manuale del tuo modello. A volte è una sciocchezza ancora più semplice: un piatto sporge e preme sul cestello superiore, che a sua volta impedisce la chiusura completa. Oppure il braccio irroratore è posizionato male e tocca leggermente il cestello, lasciando la porta appena socchiusa. Controlla visivamente, spingi i cestelli fino in fondo e riprova.

Un trucchetto empirico per capire se la guarnizione aderisce bene è infilare un foglio di carta tra anta e scocca e tirarlo: se esce senza resistenza lungo tutto il perimetro, la porta non comprime bene. In quel caso ispeziona la guarnizione per residui, pieghe o tagli. Puliscila con un panno umido e acqua tiepida; residui di detersivo o calcare possono irrigidirla. Se il problema persiste e devi spingere molto per avviare, il microinterruttore nel blocco porta potrebbe essere usurato. È un componente economico, ma la sostituzione va fatta con la spina staccata e un minimo di manualità. Se non te la senti, è il momento di chiamare un tecnico.

Impostazioni che bloccano l’avvio: blocco tasti e partenza ritardata

Capita spesso di pensare a un guasto, e invece è solo un’impostazione attivata inavvertitamente. Il blocco tasti, a volte indicato con l’icona del lucchetto, impedisce qualsiasi comando, compreso l’avvio. Su molte Smeg si disattiva tenendo premuto per qualche secondo il tasto dedicato o una combinazione di tasti, di solito Start/Pausa oppure Start insieme a un tasto funzione finché sul display non scompare l’icona del lucchetto o le spie smettono di lampeggiare in modo anomalo. Se non sei sicuro di quale combinazione funzioni sul tuo modello, prova con una pressione prolungata di 3–5 secondi sul tasto Start/Pausa. Se appare un beep o un cambiamento nelle spie, sei sulla strada giusta.

La partenza ritardata è l’altro “inganno” frequente. Se è attiva, la macchina sembra inerte ma in realtà sta aspettando l’ora programmata. Guarda se compare un numero di ore sul display o una spia con un orologio. Per annullare la partenza ritardata in genere basta premere ripetutamente il tasto Delay finché compare 0, poi confermare con Start. Nei modelli senza display, una sequenza di lampeggi indica il ritardo inserito; consulta il manuale per l’interpretazione specifica.

Programma non selezionato o in pausa: l’ovvio che non sembra ovvio

Sembra banale, ma può succedere: il programma non è stato effettivamente selezionato. Soprattutto sui modelli a pulsanti senza display è possibile passare da un programma all’altro senza accorgersi che si è tornati alla posizione Off. Fai una prova chiara: scegli un programma semplice, come Eco o Rapido, chiudi la porta e premi Start con decisione finché non vedi o senti un segnale di conferma, come un beep o l’accensione di una spia fissa. Se eri in pausa (a volte si tocca Start nel momento sbagliato), la macchina riparte, altrimenti parte da capo. Non sottovalutare il fattore “tasto pigro”: con il tempo i pulsanti possono diventare meno sensibili per sporco o umidità. Una passata con un panno leggermente inumidito, a spina staccata, spesso ripristina un tocco pronto.

Acqua che non entra: rubinetto, tubo e filtri di carico

Se la Smeg non carica acqua, resta in stallo e dà l’impressione di non partire. A volte senti un ronzio leggero dell’elettrovalvola per qualche secondo e poi niente, oppure vedi la spia del rubinetto accesa. La prima verifica è brutale ma efficace: il rubinetto dell’acqua è aperto del tutto? Il tubo di carico è piegato o schiacciato dietro al mobile? I tubi con sistema Aquastop, tipici su molte Smeg, hanno una “scatoletta” sul lato rubinetto che contiene una valvola di sicurezza. Se scatta per una sovrapressione o una perdita, blocca l’acqua. A lavastoviglie scollegata, chiudi il rubinetto, svita il raccordo del tubo e ispeziona il piccolo filtro a retina all’interno: spesso è pieno di sabbiolina o calcare che limitano il flusso. Risciacqualo sotto acqua corrente e rimonta con delicatezza. Sul lato lavastoviglie, anche l’elettrovalvola ha un filtrino: se sai dove mettere le mani e hai manualità, si può estrarre e pulire, sempre a spina staccata e rubinetto chiuso. In caso di dubbio, meglio evitare smontaggi e limitarsi al filtro lato rubinetto.

La pressione dell’acqua domestica conta. Se è molto bassa, l’elettrovalvola resta aperta a lungo e poi la scheda segnala errore di carico. Un indizio è il suono: non senti lo scorrere dell’acqua per i primi secondi di avvio? Allora non sta entrando nulla. Se invece senti un filo, ma poi la macchina si ferma, può essere il filtro ostruito. Un altro dettaglio: in inverno, se la cucina è fredda, i tubi esterni possono gelare e bloccare l’afflusso. Un controllo tattile al tubo, con rubinetto aperto, ti dice se è rigido o freddissimo.

Antiallagamento attivato: quando il galleggiante dice stop

Molti modelli Smeg hanno un sistema antiallagamento nella base. Una vaschetta raccoglie eventuali perdite e un galleggiante con microinterruttore blocca la macchina e, in alcuni casi, attiva la pompa di scarico in continuo. È una protezione preziosa, ma può far credere che la lavastoviglie “non parta” senza motivo. Se all’avvio senti solo la pompa di scarico girare a oltranza e non succede altro, è probabile che l’antiallagamento sia attivo. La causa può essere una perdita minuscola: una fascetta allentata, la guarnizione del sale non chiusa bene, il troppo pieno del brillantante, o una microcrepa nel tubo.

Cosa puoi fare in sicurezza? Stacca la spina, chiudi il rubinetto dell’acqua e, se possibile, estrai delicatamente la lavastoviglie dal vano. Inclinala leggermente all’indietro di pochi gradi. Se esce acqua dalla base, hai trovato il problema: la vaschetta è piena. Asciugare la base con panni e lasciare la macchina scollegata aperta per 24 ore fa spesso tornare tutto normale. Tuttavia, se l’antiallagamento si riattiva alla prima prova, la perdita è ancora lì e serve un intervento puntuale. Una nota pratica: controlla sempre il tappo del serbatoio del sale. Se non è serrato bene, durante il lavaggio può gocciolare nella base.

Scarico ostruito e pompa di scarico bloccata: l’acqua vecchia ferma l’avvio

Quando la vasca contiene acqua stagnante, la lavastoviglie tenta prima di scaricarla. Se lo scarico è ostruito, resta ferma. Un segnale tipico è un ronzio profondo per qualche secondo, poi silenzio, oppure una pompa che gira a vuoto senza risultato. Apri la porta e togli i cestelli per avere accesso alla zona filtro. A spina inserita non mettere mai le mani nella zona della pompa. Stacca la spina, poi estrae il filtro metallico e quello a bicchiere. Sotto, spesso c’è una copertura a baionetta o un tappo che dà accesso alla girante della pompa di scarico. Con una torcia guarda se vedi residui: vetri, ossicini, semini, etichette di barattoli sono i classici “nemici”. Libera con attenzione, ruota la girante con un dito per sentire se scorre libera. Se gira a scatti o resta dura, c’è ancora qualcosa che blocca o la pompa è danneggiata. Rimonta i filtri, ricollega e prova un avvio. Se parte subito con un breve scarico e poi carica, hai risolto.

Ricorda che anche il tubo di scarico può otturarsi o piegarsi dietro al mobile. Se la lavastoviglie è collegata al sifone del lavello, una curva piena di grasso nel sifone può impedire il deflusso e far sembrare guasta la macchina. In quel caso, un’accurata pulizia del sifone o la sua sostituzione risolve la radice del problema.

Segnali luminosi ed errori: interpretarli senza impazzire

Smeg utilizza codici di errore che variano leggermente da serie a serie, con sigle come E1, E2, E3 o con sequenze di lampeggi. In linea generale, un errore di carico acqua (rubinetto chiuso o filtro ostruito) è indicato da una spia a forma di rubinetto o da un codice vicino a E1. Errori di scarico talvolta corrispondono a E2, mentre problemi di riscaldamento o sonda temperatura possono apparire come E3 o E5. L’antiallagamento spesso è E4, ma non è una regola universale. Per evitare interpretazioni errate, il consiglio pratico è sempre lo stesso: controlla il manuale del tuo modello, cercando il PDF sul sito Smeg con il codice prodotto della targhetta. La targhetta si trova in genere sul bordo della porta, visibile aprendo l’anta. Decifrare correttamente il codice ti fa risparmiare tempo e apre subito la strada alla soluzione chiara.

Se non c’è display e vedi solo lampeggi rapidi di una spia, osserva il ritmo. Spesso i lampeggi si ripetono in sequenza con una pausa, indicandoti un numero. Non serve contare per mezz’ora: ripeti l’osservazione due o tre cicli e annota.

Reset della lavastoviglie: rimettere in riga la logica quando va in confusione

A volte l’elettronica si “incarta”. Un reset pulito risolve blocchi software, cicli interrotti male e piccoli errori momentanei. Il metodo più diffuso sui modelli Smeg è tenere premuto Start/Pausa per alcuni secondi finché il ciclo non si annulla e la pompa di scarico parte per svuotare la vasca. Dopo una trentina di secondi, la macchina torna in standby e puoi selezionare un nuovo programma. Se il pannello non risponde, prova con un reset “di alimentazione”: spegni la lavastoviglie, stacca la spina, attendi 10 minuti e ricollega. In questo modo i condensatori della scheda si scaricano e la logica riparte da zero. Non abusare del reset se l’antiallagamento è attivo o c’è odore di bruciato: in quei casi è una forzatura e non risolve la causa reale.

Programma sospeso e porta aperta a metà: il falso non-avvio

Se durante un lavaggio hai aperto la porta per aggiungere un piatto e poi l’hai richiusa senza premere nuovamente Start, molti modelli restano in pausa. Il risultato? Sembra che non partano più. Apri, verifica che non ci sia acqua traboccante, richiudi con decisione e premi Start per alcuni secondi. Se il programma riprende da dove si era fermato, avevi solo messo in pausa senza accorgertene. Un piccolo aneddoto da cucina: una volta ho “riparato” una lavastoviglie ostinata semplicemente chiudendo bene la porta e tenendo premuto Start per tre secondi. Il proprietario giurava di averlo fatto. Il dettaglio mancava: la pressione prolungata. A volte è questione di tempismo.

Sensori, scheda elettronica e componenti interni: quando sospettare qualcosa di più serio

Se la lavastoviglie è totalmente spenta, senza luci, e la presa funziona, potrebbe esserci un problema interno di alimentazione sulla scheda elettronica, come un fusibile aperto o un componente danneggiato. Non è raro dopo sbalzi di tensione o temporali. Se invece si accende ma non parte nessun attuatore, e non ci sono errori evidenti, il sospetto cade sul microinterruttore porta, sul relè o triac che comanda la pompa di scarico o l’elettrovalvola, o su un connettore ossidato. Questi controlli richiedono strumenti e competenza. Forzare avvii o ponticellare contatti è sconsigliato e pericoloso. La diagnostica professionale include test di continuità, verifica della presenza di tensione sui componenti durante l’avvio e lettura dei log di errore se disponibili. Se sei arrivato fin qui e le verifiche base non hanno dato esito, fermati. Meglio una diagnosi tecnica corretta che un danno alla scheda che costa quanto mezza macchina.

Rumori, odori e indizi che parlano: interpretare ciò che senti e vedi

I suoni dicono molto. Un ronzio breve all’avvio seguito da nulla spesso è tentativo di scarico fallito. Un tic metallico subito dopo la chiusura può essere il blocco porta che tenta di agganciarsi. Silenzio assoluto, nessun beep, nessuna luce? Alimentazione o scheda. Odore di bruciato, soprattutto vicino al basamento, indica problemi seri alla pompa, ai cavi o alla scheda. In quel caso stacca tutto e non insistere. Una leggera umidità sul pavimento davanti alla plancia suggerisce guarnizione porta consumata o bracci irroratori che spruzzano oltre la vasca perché otturati. Sì, anche un braccio intasato può creare un ristagno che fa intervenire l’antiallagamento e impedisce l’avvio al ciclo successivo.

Modelli da incasso e totalmente integrati: attenzione all’allineamento del frontale

Le Smeg completamente integrate nascondono i comandi sul bordo superiore della porta. In queste configurazioni, se il pannello della cucina è montato in leggero disallineamento, il gancio può non colpire perfettamente lo scrocco. La lavastoviglie risponde ai tasti, ma quando chiudi non “vede” la porta chiusa. La prova pratica è premere la porta verso l’interno in alto al centro mentre premi Start. Se in quel modo parte, l’allineamento è da rivedere. Anche la regolazione dei piedini anteriori gioca un ruolo: un’inclinazione eccessiva in avanti cambia l’angolo della porta e rende più difficile l’aggancio. Un quarto di giro sui piedini può fare la differenza.

Acqua addolcita, sale e brillantante: perché uno sportellino non chiuso può fermare tutto

Può sembrare marginale, ma uno sportellino del detersivo incastrato a metà o pieno di residui può confondere alcuni modelli nella fase iniziale di test. Pulisci bene l’alloggiamento, elimina residui incrostati, assicurati che si apra e si chiuda liberamente. Lo stesso vale per il tappo del sale: se non è serrato, durante un lavaggio può fuoriuscire acqua nella base e attivare l’antiallagamento, lasciandoti con il ciclo bloccato e il successivo che non parte. Stringi il tappo con decisione, senza esagerare, e asciuga eventuali eccessi di acqua salata.

Buone pratiche di manutenzione per prevenire i “non parte”

Molti mancati avvii nascono da mancanza di manutenzione. Filtri sporchi ostacolano lo scarico, bracci irroratori intasati cambiano il comportamento dei getti, residui di grasso ovunque favoriscono falsi contatti sui tasti. Una routine semplice previene il 90% dei problemi. Dopo i pasti più “impegnativi”, pulisci rapidamente il filtro a bicchiere sotto l’acqua e rimuovi i residui grossolani. Ogni due settimane controlla che i fori dei bracci non siano otturati: se vedi depositi, lasciali a bagno in acqua calda e aceto e sciacqua. Una volta al mese, avvia un ciclo ad alta temperatura a vuoto con un prodotto specifico per la pulizia delle lavastoviglie. Mantiene puliti tubi, vasca e sensori. Tieni il serbatoio del sale rifornito se vivi in zona con acqua dura; l’addolcimento corretto evita incrostazioni che col tempo riducono portate e sensibilità dei sensori. E un piccolo segreto dei tecnici: a fine ciclo, lascia la porta socchiusa per un’ora. L’umidità esce e i tasti del pannello vivono felici e asciutti più a lungo.

Quando conviene chiamare l’assistenza: segnali che non vanno ignorati

Ci sono situazioni in cui è saggio fermarsi. Se il differenziale o il magnetotermico scatta ogni volta che provi ad avviare, c’è probabilmente una dispersione a terra o un corto in un componente, spesso la resistenza o la pompa. Se c’è odore di bruciato persistente, non insistere. Se vedi acqua nella base anche dopo aver asciugato, c’è una perdita reale che va trovata. Se la scheda non risponde, i tasti sono morti e non ci sono luci nonostante la presa ok, serve una diagnosi elettronica. Preparati all’assistenza con le informazioni giuste: modello esatto, codice prodotto e numero di serie dalla targhetta, descrizione dei sintomi, eventuali codici errore visti, e cosa hai già provato. È il modo migliore per ridurre tempi e costi. In molti casi, un tecnico Smeg o un centro qualificato risolve in un’unica visita quando ha queste informazioni in anticipo.

Un percorso pratico in sintesi, senza saltare i passaggi chiave

Ricapitoliamo la logica da seguire con calma, come farebbe un tecnico a domicilio. Prima assicurati che la lavastoviglie riceva corrente, provando la presa e togliendo di mezzo ciabatte dubbie. Poi guarda la porta: si chiude bene, fa clic, non rimbalza? Verifica che nessun cestello o braccio ostacoli. Controlla il pannello: blocco tasti disattivato, nessuna partenza ritardata attiva, programma selezionato. Prova un reset tenendo premuto Start qualche secondo. Se non parte, ascolta: scarica? carica? silenzio assoluto? Se sospetti acqua che non entra, apri il rubinetto al massimo, raddrizza il tubo, pulisci il filtro a retina del tubo Aquastop. Se c’è acqua stagnante in vasca, stacca la spina, pulisci i filtri e verifica la girante della pompa di scarico. Se la pompa gira a vuoto in eterno o senti gorgoglii strani, guarda il sifone del lavello e il tubo di scarico. Se all’avvio senti solo la pompa correre e stop, considera l’antiallagamento e controlla la base con cautela, asciugando e osservando eventuali gocce. Se niente di tutto questo sblocca la situazione, è probabile che serva un controllo a scheda, sensori o cablaggi.

Domande frequenti che aiutano a sbloccare la situazione

Hai cambiato da poco detersivo o brillantante? Alcuni prodotti fanno più schiuma e, se apri la porta durante il lavaggio, la schiuma raggiunge i sensori e al ciclo successivo la macchina non parte correttamente. Un ciclo a vuoto con poca acqua e anticalcare aiuta a ripristinare. La lavastoviglie è stata trasportata o spostata? Il tubo di scarico potrebbe essersi piegato oppure la base ha raccolto un filo d’acqua sufficiente ad attivare l’antiallagamento. Hai animali o bambini in casa? Il blocco tasti potrebbe essersi attivato senza che nessuno lo sappia, capita più spesso di quanto pensi. Il mobile fa “pancia” o si è mosso per umidità stagionale? Un millimetro sul gancio della porta cambia tutto.

Un ultimo consiglio da tecnico: osserva e annota

Quando una Smeg non parte, rallenta e osserva. Cosa fanno le spie esattamente nei primi cinque secondi? Senti la pompa di scarico? Entra acqua per un attimo? La porta ha gioco? Con queste poche informazioni annotate, anche una telefonata con l’assistenza diventa produttiva. E spesso, nel frattempo, l’occhio allenato coglie il dettaglio che sblocca tutto. Ho visto macchine “guaste” che in realtà aspettavano la mezzanotte per partire con la partenza ritardata, e lavastoviglie “morte” che risorgevano con un reset da manuale. Il metodo paga sempre.

Se sei arrivato qui, hai in mano un quadro completo e pragmatico. Nella maggioranza dei casi, una Smeg che non parte riprende vita dopo aver sistemato chiusura porta, impostazioni di blocco, filtri di carico e scarico, o dopo aver disattivato un antiallagamento innescato da una goccia dispettosa. Quando invece la causa richiede strumenti o ricambi, fermarsi e chiamare un professionista è la scelta migliore. La lavastoviglie tornerà a fare il suo lavoro silenzioso e prezioso, e tu potrai finalmente liberare il lavello senza pensarci più. E magari, la prossima volta che premi Start e senti quel ronzio inconfondibile, un mezzo sorriso ti scapperà: ora sai esattamente cosa sta succedendo là dentro.

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Matteo Lanza

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Matteo Lanza è un esperto di fai da te e bricolage.
La sua passione per il fai da te lo ha spinto a condividere le sue conoscenze e competenze attraverso la pubblicazione di guide dettagliate e facili da seguire, che gli hanno permesso di acquisire una vasta base di lettori e appassionati.

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