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Pensile Angolare Fai da Te

Un angolo di un locale non è per forza uno spazio perso. Può alloggiare questo mobile originale, bello e pratico.

Delle tavolette di pino di 19 mm di spessore costituiscono il materiale principale con cui questo pensile d’angolo è costruito. Larghe 150 mm e assemblate tramite spinatura e incollatura, formano i due lati; larghe 100 mm consentono di realizzare la facciata, mentre i ripiani, la parte superiore e il fondo del mobile saranno tagliati a triangolo da due pannelli quadrati di 550 mm e 450 mm di lato. Infine, il mobile sarà chiuso da un’anta a vetri articolata sul telaio di facciata.
Si tratta quindi di una realizzazione relativamente semplice che non richiederà molto tempo. Questo mobile utile potrà completare l’attrezzatura della cucina. Oltre ad essere decorativo, la sua struttura angolare gli conferirà un
certo stile: da questo punto di vista, vi permetterà di mettere in risalto dei begli oggetti, visibili grazie alla specchiatura in vetro.
Per dargli un’impronta più professionale, la sua fabbricazione ricorre a tecniche che abbiamo già trattato: spinatura, per la quale utilizzerete delle punte di marcatura o un attrezzo per spinare; tracciato dei tagli ad angolo degli elementi di facciata; assemblaggio del telaio dell’anta ed esecuzione della scanalatura che consente il montaggio del vetro; incasso delle cerniere, ecc. Se ben eseguite, queste operazioni produrranno un mobile semplice ed elegante, solido e duraturo, caratterizzato da alcune modanature. La bellezza naturale del legno farà il resto.

MATERIALE NECESSARIO

Prodotti
Tavole di pino:
150 x 19 mm – 100 x 19 mm
50 x 19 mm
2 pannelli di 550 x 550 x 19 mm e 450 x 450 x 19mm
Spine di diametro 8 mm
Vetro di 3 mm di spessore
4 blocchetti di assemblaggio
2 cerniere e viti a testa svasata / 2 staffe di sospensione con viti e tasselli
Scrocchetto magnetico o a scatto – Pomello per anta
Modanatura
Bacchetta a quarto di cerchio
Chiodi a testa tonda
Carta vetrata
Colla acetovinilica

Utensili
Metro a nastro -Sega a dorso
Cassetta per ugnatura
Seghetto alternativo
Trapano e sagoma di spinatura
Rapportatore e falsa squadra
Punte per legno e guida di profondità
Cacciavite – Martello
Punzone – Scalpello – Mazzetta
Livella a bolla

Indice

  • 1 STRUTTURA
  • 2 SCHEMA DI TAGLIO
  • 3 LATI
  • 4 RIPIANI
  • 5 FACCIATA
  • 6 FISSAGGIO
  • 7 VETRINA
  • 8 MODANATURE
  • 9 INSTALLAZIONE

STRUTTURA

I due lati del mobile sono costituiti da tre tavolette di pino assemblate tramite spine. Questa struttura vi consentirà di economizzare notevolmente sul prezzo del legno. I ripiani, nonché la parte superiore e inferiore del mobile, sono al contrario tagliati da dei pannelli interi. Sono avvitati dal retro di ogni lato con il quale sono quindi resi solidali. Un montaggio di questo tipo non permette comunque che possano sostenere carichi notevoli. il pensile sarà sospeso con staffe fissate in ognuna delle due pareti d’angolo. Se potete modificare le dimensioni per adattarlo al punto al quale l’avete destinato, non moltiplicate però il numero dei ripiani; lo ripetiamo, questo armadietto non è fatto per sostenere carichi notevoli e deve servire solo come complemento di arredamento del locale. Ciò spiega il fatto che sia stato dotato di un’anta a vetri, per servire appunto da vetrina.

SCHEMA DI TAGLIO

Iniziate tagliando le tavole A, B e C. Hanno tutte la stessa lunghezza (78 cm) e possono quindi essere tagliate in serie. Le loro larghezze rispettive sono 150, 100 e 50 mm. Utilizzate una cassetta per ugnatura con una sega a dorso. Preparate quindi i pezzi G e H (il telaio dell’anta), la parte inferiore e superiore del mobile E. Questi ultimi elementi sono ottenuti da un pannello quadrato (55 cm di lato) diviso in due lungo la sua diagonale. Gli scaffali F sono tagliati secondo la diagonale da un pannello di 45 cm di lato. Finite di sagomare i pezzi ed assicuratevi che siano delle dimensioni giuste.

LATI

La sagomatura dei lati richiede la determinazione della posizione dei fori nei quali saranno alloggiate le spine, prima su una prima tavola e poi su quella che le sarà fissata accanto. Inserite una spina a circa 5 cm da ogni estremità e altre due distanziate regolarmente. Incollate i bordi lungo tutta la lunghezza. Riportate quindi lo spessore di un lato sulla faccia posteriore dell’altro in vista del loro assemblaggio

RIPIANI

La parte superiore, i ripiani e la parte inferiore sono fissati sui lati con viti inserite dal retro dei lati stessi. L’assemblaggio è anche incollato.

FACCIATA

La facciata non è un pezzo tutto intero, ma è formata da due montanti costituiti a loro volta da due elementi che formano un angolo di 22,5 gradi, il che consente di avere un piano che serve da infisso all’anta e dei ritorni da ognilato, che si adattano ai tagli dei pezzi E in basso e in alto.

FISSAGGIO

Dei blocchetli speciali faciliteranno l’assemblaggio della facciata alla struttura del mobile. Poco visibili ed efficaci, sono da preferire all’impiego di vili che non potrebbero essere inserite se non dall’esterno nuocendo all’estetica del pensile.

VETRINA

Il telaio dell’anta a vetri è costituito dai montanti G e dalle traverse H assemblati tramite spine. Prima di chiuderlo, eseguite una scanalatura per alloggiarvi il vetro. Iniziate inchiodando delle bacchette a quarto di cerchio lungo il perimetro, dal lato interno; posizionate il vetro e bloccatelo esternamente con una modanatura. Assemblate il quarto lato e finite di formare la scanalatura.

MODANATURE

Le modanature disposte in alto e in basso nascondono le giunzioni tra i vari elementi della facciata e rivestono i bordi anteriori dei ripiani. Sceglietele in armonia con quelle che rimangono a vista una volta fabbricata l’anta a vetri.

INSTALLAZIONE

La posa delle cerniere e dello scrocchetto a scatto richiede un intaglio nel telaio e nell’infisso, che eseguirete dopo aver determinato precisamente i punti di riferimento. altrimenti il meccanismo di articolazione e di chiusura funzionerà male. Per finire, appendete il mobile nell’angolo tramite staffe speciali avvitate in ogni parete.

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Matteo Lanza

About Matteo Lanza

Matteo Lanza è un esperto di fai da te e bricolage.
La sua passione per il fai da te lo ha spinto a condividere le sue conoscenze e competenze attraverso la pubblicazione di guide dettagliate e facili da seguire, che gli hanno permesso di acquisire una vasta base di lettori e appassionati.

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